La famiglia Dalbon è originaria della Val Rendena nel Trentino occidentale.
La Rendena è un territorio tipicamente montano,stretta com’è fra i gruppi dell’Adamello-Presanella e del Brenta,caratterizzata da un’economia povera,che ha costretto i suoi abitanti maschi a una massiccia emigrazione verso il confinante territorio nazionale e verso l’estero,accentuatosi,dopo il 1866,con l’erezione al Caffaro della frontiera politica fra l’impero d’Austria e il regno d’Italia.
Molti di questi emigranti,abbandonata la terra d’origine,hanno finito col trasformarsi,in proseguo di tempo, da stagionali in residenti nelle città e nei paesi di adozione,dove hanno continuato e sviluppato le loro attività originarie, fra le quali primeggiava quella di arrotino.
DALBON PIETRO, nato nel 1820 a Darè, è considerato a memoria d’uomo il capostipite. All’età di dieci anni è già nel Piacentino come “cacial” (garzone d’arrotino); come s’usava allora, egli aveva lasciato la sua Rendena dopo la fiera autunnale di Tione. Morì a Darè nel 1905.


DALBON LUIGI, nato nel 1860, figlio di Pietro, proseguì fino alla morte il lavoro stagionale del padre facendo ritorno alla fine di ogni inverno a Darè,dove morì nel 1934.
Durante la prima guerra mondiale risiedette a lungo nel Piacentino.


DALBON QUINTILIO,figlio di Luigi nato a Fiorenzuola d’Arda (PC) nel 1908 e ivi residente, dove, nel 1932 aprì un proprio negozio-laboratorio d’arrotino in via XX settembre. Con lui prende corpo il trapianto definitivo della famiglia Dalbon in quel di Fiorenzuola.Si spense nel 1966.
DALBON GIOVANNI, figlio di Quintilio nato a Castell’arquato (PC) il 15 ottobre 1944 e residente a Fiorenzuola d’Arda dove trasferì nel 1968 in via San Fiorenzo 58, il negozio lasciatogli dal padre continuandone il lavoro e l’opera ancora oggi.
La figlia CHIARA, dopo alcuni anni di attività come restauratrice, ha scelto di lavorare a fianco del padre Giovanni occupandosi in particolare della parte commerciale e amministrativa dell’attività.
Con lei la famiglia Dalbon giunge alla 5°generazione di un antico mestiere tramandato di padre in figlio che pur avendo subito nel tempo necessarie trasformazioni ha mantenuto la sostanza dell’antica tradizione altrimenti perduta.